Etiopia

Centinaia di sostenitori del popolare attivista oromo, Jawar Mohammed, si sono radunati ieri attorno alla sua abitazione ad Addis Abeba, esprimendogli il loro sostegno e giurandogli fedeltà contro il primo ministro Abiy Ahmed.

Altre manifestazioni di protesta anti-governativa si sono svolte nella città di Adama, 90 km a sud-est della capitale, e in altre città della regione di Oromia. Funzionari locali hanno riferito all’emittente britannica BBC che almeno tre manifestanti sono stati uccisi e diversi feriti ad Adama – dove sono stati uditi colpi di pistola -, mentre una persona è morta vicino all’antica città orientale di Harar.
Secondo quanto riferito da un funzionario dell’ospedale, altri tre manifestanti sono stati feriti ad Ambo, città a circa 100 km a ovest della capitale.

Jawar, che gestisce l’Oromo Media Network (OMN), è stato un leader delle proteste che hanno costretto la coalizione al governo a riformarsi. E’ uno degli attivisti politici rientrati nel paese dall’esilio grazie alle riforme avviate dal nuovo primo ministro, insignito di recente del premio Nobel per la Pace.

La tensione tra Jawar e Ahmed è salita dopo che il primo ha denunciato ieri su Twitter un complotto governativo per assassinarlo. Il giorno prima il primo ministro aveva annunciato imminenti misure contro le organizzazioni dei media che “alimentano il conflitto“. Un annuncio interpretato da molti, tra cui Jawar, come un attacco diretto all’attivista e alla sua organizzazione. (Africanews)