Etiopia: i movimenti afar eritrei annunciano una campagna politica e militare contro Asmara
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L’Eritrean Afar National Congress: “Ci stiamo coordinando con attori locali nel Corno d'Africa per preparare un futuro intervento armato”. Sul piede di guerra anche l'Organizzazione democratica degli Afar del Mar Rosso
Etiopia: i movimenti afar eritrei annunciano una campagna politica e militare contro Asmara
31 Luglio 2025
Articolo di Redazione
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I rappresentanti della formazione politica di opposizione al governo di Isaias Afwerki, l’Eritrean Afar National Congress (EANC), riunita in congresso presso l’Università di Semera, capitale della regione etiopica Afar, ha annunciato di prepararsi alla lotta armata contro il regime di Asmara.

«Il governo etiopico ci ha dato l’opportunità di operare e parlare», ha dichiarato a Deutsche Welle Ali Mohammed Omer, membro del comitato esecutivo e portavoce dell’EANC, aggiungendo che il ritorno del gruppo nella regione, con l’apertura di un ufficio a Semera, segna il passaggio dall’attività di advocacy basata sulla diaspora alla mobilitazione attiva sul campo.

La popolazione Afar, che vive nel territorio lungo i confini tra Etiopia, Eritrea e Gibuti, è tornata da tempo al centro delle recenti dinamiche geopolitiche regionali.

I leader dell’EANC, organizzazione politica fondata in Svezia nel 2014, hanno sostenuto durante il summit di aver trascorso l’ultimo decennio a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile situazione del popolo Afar del Mar Rosso sotto il regime eritreo.

Secondo il portavoce, il gruppo sta ora lavorando per coordinarsi con gli attori locali nel Corno d’Africa, in preparazione a un futuro intervento militare.

Ha affermato peraltro che le forze eritree si sono recentemente mobilitate nei pressi della zona di confine di Bure, denunciando così l’intenzione del regime di Asmara di destabilizzare l’Etiopia.

Importante sottolineare che l’EANC ha anche avviato discussioni con altri gruppi di opposizione eritrei della diaspora, tra cui la Birged Nhamedu, che ha pure come obiettivo ultimo la rimozione con la forza del regime di Asmara.

Le dichiarazioni dopo il summit dell’EANC giungono tra l’altro due settimane dopo che l’Organizzazione democratica degli Afar del Mar Rosso (RSADO), un gruppo armato di insorti con base in Etiopia, ha tenuto una conferenza pubblica a Semera lo scorso 13 luglio.

Anche il RSADO ha annunciato una campagna politica e militare contro il governo eritreo, promettendo di continuare a lottare fino allo smantellamento del Fronte popolare per la democrazia e la giustizia (PFDJ), al potere in Eritrea, e al riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo Afar del Mar Rosso.

Entrambi gli sviluppi dei movimenti Afar si verificano in un contesto di crescenti tensioni tra Etiopia ed Eritrea, anche in seguito alle dichiarazioni che il primo ministro Abiy Ahmed fece nell’ottobre 2023. Il premier etiopico sostenne allora in parlamento l’assoluta necessità per Addis Abeba di ottenere un accesso al Mar Rosso, in modo pacifico o «anche con la forza», suscitando critiche da tutti i paesi della regione.

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