Etiopia

Torneranno presto in libertà in Etiopia sette oppositori al regime. Il procuratore generale ha infatti annunciato ieri il ritiro delle accuse contro di loro. Si tratta di Bekele Gerba, figura di spicco dell’opposizione, detenuta dal 2015, Gurmessa Ayana, Addisu Bulala, Dejene Tafa, Getu Garuma, Tesfaye Liben e Beyene Ruda.

Gerba e altri tre di loro solo una settimana fa erano stati condannati a 12 mesi di carcere per oltraggio alla corte. Pare che i quattro si fossero rifiutati di rimanere in tribunale e si astenessero dal parlare al giudice.

L’indulto, annunciato a gennaio, fa parte del programma di riforme politiche del governo, e prevede la liberazione di oltre 6.000 prigionieri politici, per lo più arrestati durante le manifestazioni di protesta delle popolazioni oromo e amhara, iniziate alla fine del 2015 e la cui repressione ha provocato centinaia di morti.

Finora la scarcerazione più importante è stata quella di Merera Gudina, leader del Congresso Federalista Oromo (OFC) di cui Bekele Gerba è un alto ufficiale. Altri tre noti detenuti oromo – tra cui il giornalista e blogger Eskinder Nega – si sono invece rifiutati di firmare la domanda di grazia, in cui avrebbero dovuto chiedere perdono al governo per aver fatto parte del gruppo di opposizione Ginbot 7, classificato come terroristico. (Africanews)

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