Etiopia

Sono stati rilasciati ieri 11 tra giornalisti, blogger e politici che erano stati arrestati lo scorso mese per aver violato le norme dello stato di emergenza in vigore nel paese. Secondo Amha Mekonnen, l’avvocato della maggior parte dei giornalisti, contro di loro non erano state presentate denunce.

Tra i rilasciati sono numerose le persone ben note, come i giornalisti Eskinder Nega e Temesgen Desalegn, il politico Andualem Aragie e il blogger Befekadu Hailu che erano stati liberati una prima volta in febbraio per volere del governo del primo ministro dimissionario  Hailemariam Desalegn, nel tentativo di calmare le proteste che dilagavano nel paese.

Gli undici erano stati arrestati durante una festa privata organizzata proprio per festeggiare la loro liberazione. L’occasione è stata considerata una riunione, circostanza che contravviene alle disposizioni dello stato di emergenza ora in vigore nel paese, il quale proibisce gli assembramenti. Inoltre, nella sala era esposta una bandiera etiopica non regolamentare e anche questo è considerato un reato, punibile con il carcere.

Il loro rilascio, avvenuto pochi giorni dopo il giuramento del nuovo premier, il primo di etnia oromo, Abiy Ahmed, può essere letto come un segno di distensione. (The Washington Post)

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