Etiopia

E’ stato scarcerato nei giorni scorsi Andargachew Tsege, conosciuto come Andy, cittadino britannico, condannato alla pena di morte con l’accusa di aver orchestrato un colpo di stato. Era stato graziato, con altri 575 prigionieri politici, il 19 maggio scorso.

Andy Tsege aveva lasciato l’Etiopia negli anni Settanta e aveva ottenuto asilo politico in Gran Bretagna. Al momento dell’arresto era il segretario generale del gruppo Ginbot 7 – ‘15 maggio’ secondo il calendario etiopico, giorno delle contestate elezioni del 2005 seguite da manifestazioni di piazza in cui si ebbero almeno 200 vittime – classificato come organizzazione terroristica dal governo.

Andy Tsega era stato condannato alla pena di morte in contumacia nel 2009. Fu fermato circa 4 anni fa in un aeroporto yemenita, mentre era in transito, e consegnato alle autorità etiopiche.

La sua scarcerazione – assieme a quella di altre centinaia di oppositori – fa parte delle iniziative del nuovo primo ministro, Abyi Ahmed, volte ad ampliare l’agibilità politica nel paese, con lo scopo di allentare le tensioni, cresciute a partire dal 2015, per un contestato piano urbanistico di Addis Abeba, inteso come l’ennesimo episodio di appropriazione indebita di territorio dell’etnia Oromo, su cui la città, capitale dell’Etiopia, è insediata. (BBC)