Etiopia / Libertà d'espressione

In Etiopia, l’oppositore Yonathan Tesfaye è stato condannato ieri a sei anni e mezzo di carcere per una serie di post su Facebook. Tesfaye, portavoce di un importante partito dell’opposizione etiope, il Bleu Party, è stato arrestato nel dicembre 2015 dopo la pubblicazione sul social network di una serie di post a sostegno delle proteste del 2015 e 2016 delle popolazioni Oromo e Amhara. Nel tentativo di riacquistare il consenso internazionale dopo le sanguinose e brutali repressioni (669 morti accertate), il regime aveva denunciato la manipolazione le proteste da parte di gruppi estremisti con sede all’estero.

Al termine di un processo durato un anni, la Corte ha giudicato i suoi commenti pubblici a sostegno dei manifestanti, sufficienti ad accusarlo di complicità con l’Oromo liberation front (Olf), movimento armato e sostenuto dal nemico eritreo, accusato dal regime di aver foraggiato i disordini.
Il Blue Party ha annunciato che presenterà un ricorso contro il verdetto.

Il giorno prima anche un giornalista, Getachew Shiferaw, è stato condannato per incitamento al terrorismo per ragioni analoghe. Il suo verdetto è atteso nelle prossime settimane. (Rfi)