Etiopia / GERD

In una dichiarazione rilasciata all’agenzia Associated Press, Kifle Hora, responsabile per la costruzione dell’impianto idroelettrico sul Nilo Blu conosciuto come GERD (Grand Ethiopian Reinassance Dam), ha annunciato che il progetto non potrà essere operativo prima del 2022, quattro anni dopo il termine previsto.

Ha spiegato che ci sono preoccupazioni per la qualità dei materiali e per la realizzazione della parte meccanica ed elettrica dell’impianto, parti che erano state assegnate alla ditta dell’esercito Metal and Engineering Corporation, i cui capi sono stati recentemente accusati di corruzione e incarcerati.

Dopo lo scandalo, i lavori sono stati assegnati ad altri impresari che hanno rilevato problemi rilevanti nella progettazione e nella qualità del materiale utilizzato.

Il ritardo nella realizzazione dell’impianto è stato gradito dall’Egitto, perché concede più tempo per trovare un accordo con l’Etiopia sull’uso delle acque del Nilo che andranno a formare l’enorme bacino della diga.

Ma il ritardo nell’entrata in funzione della GERD frena solo il progetto etiopico di diventare l’hub regionale per la produzione e la vendita di energia. Secondo un rapporto dell’Ethiopian Electric Power (EEP), da giugno ad ottobre il paese avrebbe già guadagnato 28,4 milioni di dollari dalla vendita di energia a Gibuti e Sudan. Ha accordi simili anche con Somaliland, Kenya, Tanzania e Sud Sudan. Il governo di Addis Abeba afferma di lavorare all’integrazione regionale mediante l’interconnessione energetica. (News 24 / Journal du Cameroun)