Africa / Europa

44,4 tonnellate di carne di animali domestici o selvatici provenienti dall’Africa occidentale e centrale entrano illegalmente ogni anno dall’aeroporto di Bruxelles-National, con il Belgio come destinazione finale o come paese di transito.

Il dato è stato rilevato da uno studio del ministero belga della Salute, in collaborazione con la piattaforma Biodiversità, e reso noto in un convegno, Dead or Alive: Towards a Sustainable Wildlife Trade, che si è tenuto a Bruxelles il 3 e 4 dicembre.

Dall’analisi delle carni provenienti dall’Africa subsahariana, rinvenute nei bagagli personali e sequestrate all’aeroporto, risulta che il 38% dei campioni provengono da animali selvatici e un terzo di questi sono specie protette, in particolare pangolini, babbuini, scimmie, antilopi e rettili. Lo studio ha rilevato nelle carni la presenza di batteri che possono provocare problemi gastro-intestinali e anche il ceppo di virus della peste suina africana.

Il convegno si è soffermato sulle conseguenze che le importazioni illegali possono avere tanto sulla salute umana quanto sulla biodiversità e l’ambiente. Il WWF ha chiesto al governo belga e al settore aereo di continuare a battersi contro il traffico, intensificando i controlli doganali e sensibilizzando i viaggiatori e la diaspora. (Redazione)