Le reazioni internazionali
I primi risultati delle elezioni generali che si sono svolte in Sudan, tra l’11 e il 15 aprile, danno per vincitore il presidente uscente, Omar Hassan El Bashir. Risultato scontato, visto il boicottaggio dell’opposizione. Preoccupazioni, invece, sul referendum per l’indipendenza del sud che si dovrà tenere nel 2011.

Senza sorprese, gli exit poll delle elezioni generali in Sudan danno già per vincitore il presidente uscente Omar Hassan al-Bashir, che avrebbe ottenuto tra il 70 e il 92 per cento dei voti per la presidenza. Il dato si basa su un campione di 35 sezioni elettorali. A renderlo noto, l’agenzia stampa statale sudanese Suna, che ieri ha fornito questi primi dati.

Non tardano ad arrivare, intanto, le prime reazioni al voto. Sia l’Unione europea, che gli osservatori del Carter Center, hanno parlato di un mancato rispetto degli standard internazionali, senza tuttavia rincarare la dose, sulle accuse di brogli e irregolarità, avanzate dall’opposizione fin dalla vigilia del voto.

Queste elezioni, le prime multipartitiche in 24 anni, hanno visto la partecipazione, di fatto incotrastata, del partito di governo, il National Congress Party, che non ha avuto avversari, visto il boicottaggio annunciato dai partiti di opposizione in quasi tutte le regioni del paese.
Sudan, Juba ritira il candidato presidente

Spostandosi a Sud, è attesa, invece, la riconferma alla presidenza del Sud Sudan (regione semi-autonoma) di Salva Kiir, leader del Sudan People’s Liberation Movement (Splm), partito degli ex ribelli sudisti. §

Sulla questione del Sud, è intervenuto anche il presidente ciadiano Idriss Deby, in un’intervista rilasciata al settimanale Jeuneafrique. In merito al referendum che dovrà tenersi nel 2011 sull’indipendenza del sud, Deby ha parlato di effetti «catastrofici» per tutta l’Africa. Un precedente, secondo il presidente ciadiano, che potrebbe rimettere in discussione tutti i confini africani, con un “effetto domino” sull’intero continente.