Campagna per la difesa non armata e nonviolenta
Parte oggi la raccolta di firme per la Legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”. Si tratta della realizzazione di una difesa civile alternativa alla difesa militare, finanziata dal bilancio statale e finanziata direttamente dai cittadini attraverso l'opzione fiscale nella dichiarazione dei redditi.

Oggi si celebra la Giornata Internazionale della Nonviolenza indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La data è stata scelta in quanto anniversario della nascita di Gandhi, ispiratore dei movimenti per la pace, la giustizia, la libertà di tutto il mondo.
In particolare quest’anno la giornata del 2 ottobre sarà l’occasione per promuovere la Campagna per la difesa civile non armata e nonviolenta “Un’altra difesa è possibile” che si articolerà nella raccolta di firme per la Legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”.
Con questa Legge si propone l’istituzione di un Dipartimento che comprenda i Corpi civili di pace e l’Istituto di ricerche sulla Pace e il Disarmo e che abbia forme d’interazione e collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco e il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Si tratta di dare finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra, e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale, cioè la realizzazione di una difesa civile alternativa alla difesa militare, finanziata dal bilancio statale e finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.
Lo strumento politico della legge d’iniziativa popolare vuole aprire un confronto pubblico per ridefinire i concetti di difesa, sicurezza, minaccia, dando centralità alla Costituzione che “ripudia la guerra” (art. 11), afferma la difesa dei diritti di cittadinanza e affida a ogni cittadino il “sacro dovere della difesa della patria” (art. 52).

Il finanziamento della nuova difesa civile dovrà avvenire grazie all’introduzione dell’”opzione fiscale”, cioè la possibilità per i cittadini, in sede di dichiarazione dei redditi, di destinare  una quota pari al sei per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche all’incremento della copertura delle spese di funzionamento del Dipartimento per la Difesa civile  non  armata e nonviolenta ed al finanziamento delle attività dei Corpi Civili di Pace e dell’Istituto di ricerca sulla Pace e il Disarmo.
La Campagna (promossa da Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace) è stata presentata il 25 aprile a Verona in “Arena di pace e disarmo”, lanciata in occasione della manifestazione nazionale “Facciamo insieme un passo di pace” il 21 settembre a Firenze, e viene divulgata il 2 ottobre in tutta Italia, Giornata internazionale della nonviolenza.
La raccolta delle firme proseguirà, quindi, in tutta Italia, attraverso i Comitati Locali che già si stanno costituendo, con l’obiettivo di raccogliere le 50.000 firme necessarie entro 6 mesi.
La successiva giornata nazionale di raccolta di firme sé stata fissata per il prossimo 4 novembre (anniversario della fine della prima guerra mondiale, l’inutile strage).