Africa / Chiesa

Papa Francesco incontrerà i rifugiati e gli abitanti delle baraccopoli nel suo prossimo viaggio in Africa previsto per novembre, ha annunciato sabato il Vaticano. Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana sono le mete previste dove il papa trascorrerà circa due giorni per paese, visitando solo le capitali. Il viaggio, il primo del pontefice nel continente, ha suscitato preoccupazione per i problemi di sicurezza.

A Nairobi il papa visiterà Kangemi, baraccopoli che ospita 650.000 persone. Terrà anche una conferenza interreligiosa e celebrerà una messa nell’università della capitale. La visita in Kenya,  nella pianificazione iniziale del viaggio, era in dubbio. Il motivo, rischio terrorismo: la strage di quattro giorni al centro commerciale Westgate di Nairobi nel settembre 2013 e l’attacco lo scorso aprile all’università di Garissa nel Kenya orientale, dove sono morte 148 persone.

In Uganda, Francesco ha in programma di visitare una struttura per disabili in Nalukolongo, sobborgo della capitale Kampala.

L’ultima tappa del viaggio in Africa è la capitale centrafricana Bangui, dove il pontefice terrà un incontro con i leader musulmani nella moschea Koudoukou. Gran parte della violenza a Bangui è guidata dalla milizia di anti-Balaka, in gran parte cristiana, e dal gruppo a maggioranza musulmana Seleka che prese il potere nel paese nel 2013. Successivamente Seleka ha consegnato il potere a un governo ad interim e controlla ancora alcune zone nel nord del paese. (Reuters)