Genocidio Rwanda

Un tribunale francese ha condannato all’ergastolo due ex sindaci ruandesi, Tito Barahira (65) e Octavien Ngenzi (58), ritenuti colpevoli di genocidio e crimini contro l’umanità per il ruolo svolto nel massacro di 2000 tutsi in una chiesa a Kabarondo, in Rwanda, nel 1994.

Al processo hanno testimoniato diversi sopravvissuti al massacro di Kabarondo. Tra questi Marie Mukamunana, che nella tragedia perse 7 figli e il marito. «Qualcuno disse ‘non sprecate proiettili’, e continuarono ad ucciderci con il machete» ha rtestimoniato la donna.

Durante il genocidio in Rwanda morirono 800.000 persone, in gran parte tutsi, per mano degli estremisti hutu.

Si tratta del secondo caso di questo genere portato in Francia, dopo quello del comandante militare ruandese Pascal Simbikangwa che venne condannato nel 2014 a 25 anni di carcere per le sue responsabilità nel genocidio. (Bbc)

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