Gabon

Stretta anti-corruzione senza precedenti in Gabon, dove in pochi giorni sono finiti in manette due ex-ministri. Ieri è scattato l’arresto del ministro del Petrolio, Etienne Dieudonne Ngoubou, il cui mandato era stato revocato a inizio settimana dal presidente Ali Bongo Ondimba. Ngoubou è accusato di appropriazione indebita di fondi pubblici. Lo stesso reato viene contestato a Magloire Ngambia, ministro dell’Economia fino al 2015 e consigliere presidenziale, finito in carcere martedì. Secondo il sito di notizie Gabonreview, Ngambia sarebbe stato incriminato per la presunta sottrazione alle casse dello Stato di 500 miliardi di franchi Cfa (circa 762 milioni di euro).
La stampa ha anche riferito all’inizio di questa settimana della carcerazione dell’ex capo dei progetti idrici della capitale Libreville, Blaise Wada, e di diversi alti funzionari della Posta nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione di questa azienda pubblica. Questa piccola operazione “Mani Pulite” precede l’avvio sabato, della Coppa di calcio delle Nazioni Africane (CAN2017) ospitata dal Gabon in un clima politico ed economico di grande tensione. (Afrique Presse)