Gabon / Scioperi

Il sindacato dei lavoratori petroliferi del Gabon (National Organisation of Petroleum Employees – ONEP) ha lanciato uno sciopero di 15 giorni, iniziato ieri, che interessa tutte le strutture dell’azienda francese Total, dopo che le richieste avanzate dai lavoratori non sono state soddisfatte.

Il sindacato rivendica bonus non pagati, riduzione del numero di lavoratori stranieri e rassicurazioni in merito alla sicurezza sul lavoro. Lo sciopero rischia di interrompere la produzione di petrolio – circa 200 mila barili al giorno – e, se esteso oltre i 15 giorni, influenzare l’intera economia del Gabon.

Ma sul piede di guerra sono anche i funzionari pubblici dopo che, a fine giugno, il presidente Omar Bongo, ha annunciato un piano per ridurre gli stipendi degli impiegati governativi, nel tentativo di conformarsi alle linee guida della Comunità economica e monetaria dell’Africa centrale (Cemac), secondo cui i salari del settore pubblico dovrebbero equivalere al 35% delle entrate. Attualmente le paghe coprono invece il 59% degli introiti pubblici.

In particolare il governo ha ridotto del 15% gli stipendi dei lavoratori che guadagnano più di 2 milioni di Franchi CFA all’anno (poco più di 3 mila euro), tagliando il numero di dipendenti in tutti dipartimenti e i budget operativi, con una riduzione tra il 5% e il 15%. (Reuters / Rigzone)