Gambia

Scade oggi, il nuovo ultimatum lanciato ieri dai leaders della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas / Cedeao) al dittatore del Gambia Yahya Jammeh, affinché lasci il potere e il paese, dopo 22 anni di regime. I 7.000 uomini dell’esercito regionale sono entrati in Gambia ieri, ma le operazioni militari sono state sospese poche ore dopo per favorire un’ultima azione diplomatica – condotta dal presidente del Burkina Faso Alpha Condé – che scongiuri l’intervento armato.
Jammeh intanto è sempre più isolato. Ieri si sono dimessi il suo braccio destro, il vice-presidente Isatou Njie Saidy, al suo fianco dal 1997, ed il ministro dell’Istruzione Abubakar Senghore. Il capo dell’esercito, Ousman Badjie, che inizialmente aveva ribadito la sua fedeltà al dittatore, ha festeggiato ieri a Banjul assieme ai sostenitori del nuovo presidente democraticamente eletto, Adama Barrow, dopo aver assicurato che i suoi uomini non combatteranno le truppe dell’Ecowas. I festeggiamenti nelle strade della capitale sono esplosi subito dopo la cerimonia d’investitura di Barrow (vincitore delle elezioni del 1 dicembre scorso) nell’ambasciata del Gambia a Dakar, in Senegal. (Al Jazeera / News 24)