Gambia

In una conferenza stampa ieri a Banjul, le vittime di presunte violazioni dei diritti umani compiute sotto il regime dell’ex presidente del Gambia Yahya Jammeh, hanno chiesto che il suo partito Alliance for Patriotic Reorientation and Construction Party (APRC) sia messo fuori legge.

La richiesta del gruppo per i diritti Victims Center, è arrivata una settimana dopo che l’APRC ha organizzato una protesta per chiedere il rientro sicuro nel paese dell’ex dittatore, in esilio in Guinea Equatoriale dal dicembre 2016, dopo essere stato sconfitto alle elezioni dall’attuale presidente Adama Barrow.

La direzione dell’APRC afferma che Jammeh avrebbe raggiunto un’intesa con i leader regionali e le Nazioni Unite affinché possa tornare nel paese in qualsiasi momento e proteggere i suoi beni.

In risposta, il ministro della Giustizia Abubacarr Tambadou ha detto domenica che se Jammeh tornasse, sarebbe arrestato e processato.

Le presunte violazioni dei diritti umani sotto i 22 anni del suo regime sono oggetto di un’inchiesta aperta due anni fa da un’apposita Commissione verità e giustizia per la riconciliazione nazionale.

«Se l’ex presidente Yahya Jammeh tornerà mai in questo paese, dovrà affrontare immediatamente arresti e accuse del tipo più grave, e nessuna quantità di irresponsabili chiacchiere o inganni politici impedirà che ciò accada. Sarà sottoposto a un processo come qualsiasi comune accusato in questo paese», ha detto Tambadou.

Le dichiarazioni del ministro sono state accolte con favore dal Victims Ceneter che prevede di organizzare una marcia contro il partito di Jammeh il 25 gennaio a Banjul. (Anadolu)