Gambia / Elezioni municipali

Una donna d’affari di 46 anni, Rohey Malick Lowe, è stata eletta sabato sindaco della capitale del Gambia, Banjul, diventando così la prima donna a guidare un comune nella storia del piccolo paese enclave del Senegal.

Malick Lowe era candidata del Partito Democratico Unito (UDP), formazione dell’attuale presidente, Adama Barrow. La sua elezione ha dunque rafforzato la sua base di potere, poco più di un anno dopo la caduta del dittatore Yahya Jammeh.

Con Banjul, l’UDP ha vinto in sette degli otto comuni del Gambia, solo uno dei quali è andato agli oppositori del Congresso Democratico del Gambia (GDC) di Mama Kandeh.

Il partito di Adama Barrow aveva già vinto la maggioranza assoluta delle elezioni legislative nell’aprile 2017 ed è stato il vincitore nella maggioranza delle 120 circoscrizioni alle elezioni dei consiglieri municipali del 12 aprile. L’Alleanza Patriottica per il Riorientamento e la Ricostruzione (APRC), l’ex formazione di Yahya Jammeh, non ne ha ottenuto alcuno.

Figlia dell’ex sindaco di Banjul, Alhagie Malick Lowe (1981-1983), Rohey Malick Lowe ha iniziato la sua carriera come receptionist d’albergo prima di intraprendere la carriera di donna d’affari e poi studiare relazioni internazionali in Svezia.
È la seconda donna ad essere eletta sindaco di una capitale dell’Africa occidentale in poche settimane, dopo la vittoria di Yvonne Aki Sawyerr nella capitale della Sierra Leone, Freetown, all’inizio di marzo. (Jeuneafrique)