SONATRACH, una delle più importanti società algerine per la produzione, il trasporto e la commercializzazione degli idrocarburi, e l’italiana ENEL hanno firmato la settimana scorsa un doppio accordo di vendita che porterà in Italia un miliardo di metri cubi in più all’anno di gas naturale.
 
Ieri, la società algerina ha comunicato ufficialmente che le nuove forniture partiranno non appena sarà terminato il potenziamento del gasdotto Algeria-Tunisia-Italia (TRANSMED), previsto per ottobre 2008.
 
ENEL è già oggi il principale partner commerciale di SONATRACH: 6 miliardi di metri cubi all’anno partono dall’Algeria e attraverso il TRANSMED arrivano in Italia.
I rapporti commerciali tra le due società sono iniziati nel 1997 con 4 miliardi di metri cubi l’anno, nel 2002 la fornitura è incrementata fino ad arrivare a 6 miliardi. E aumenterà ancora.
 
Il primo accordo tra ENEL e SONATRACH prevede appunto l’aumento del volume di gas importato dall’Algeria, che porterebbe il volume dell’importazione a 7 miliardi di metri cubi. Inoltre, in base all’accordo, dal 2011 l’Italia riceverà altri 2 miliardi di metri cubi l’anno di gas naturali attraverso il gasdotto GALSI, una infrastruttura che collegherà Italia e Algeria attraverso la Sardegna, grazie ad una conduttura di 900 chilometri.
 
Il secondo accordo è la risposta ad una esplicita richiesta della SONATRACH: la commercializzazione diretta sul mercato italiano di due miliardi di metri cubi di idrocarburi all’anno, probabilmente a partire dal 2008.

L’ENEL sta consolidando i rapporti con la società algerina probabilmente anche per paura di un’altra crisi con la società ucraina GAZPROM, che ha rischiato di mandare in tilt l’Europa nel novembre 2006.