Istituto olandese accusato di finanziare l’opposizione
Lusaka ha accusato l’Olanda di finanziare il principale partito di opposizione, per favorirlo in vista delle elezioni del prossimo anno. Una mossa che rischia di compromettere ulteriormente i rapporti con i donatori che hanno già sospeso, a causa della corruzione nel paese, gli aiuti destinati a contrastare la diffusione del virus HIV.

Il partito al governo in Zambia, ha accusato l’Olanda di finanziare il principale partito di opposizione: il Fronte patriottico di Michael Sata, temuto avversario del presidente uscente Rupiah Banda, nelle elezioni attese il prossimo anno.

«Abbiamo informazioni che ci dicono che un istituto olandese ha destinato fondi speciali ai membri del partito di opposizione» accusa Katele Kalumba, capo del movimento per la democrazia multipartitica.

L’ambasciata olandese a Lusaka ha negato le accuse sostenendo che l’istituto incriminato si occupa di finanziare tutte le formazioni politiche del paese attraverso il Zambia Centre for Interparty Dialogue, impegnato a favorire la democrazia.

Lo scontro rischia di aumentare le tensioni con i paesi donatori, che hanno già congelato i fondi destinati alla lotta contro l’Aids, oltre ad altri progetti in campo medico. La sospensione è stata decisa a causa dell’aumento della corruzione nel paese.

Il presidente Rupiah Banda, giunto al potere nel 2008, dopo la morte dell’ex presidente Levy Mwanawasa (del quale era vice), ha di fatto smantellato, sotto il suo mandato, una ad una ogni istituzione creata dal predecessore per contrastare la corruzione nel paese.

C’è chi sostiene, tra i membri dell’opposizione, che Banda abbia stretto un accordo di “scambio” per ottenere il sostegno elettorale dell’ex presidente Frederik Chiluba, assolto lo scorso agosto da tutte le accuse per corruzione a suo carico.

Banda avrebbe anche licenziato, una settimana dopo l’assoluzione di Chiluba, Maxwell Nkole, capo della commissione anticorruzione, dopo che questi ha cercato di riaprire il processo a carico dell’ex presidente.