Ghana

Le forze dell’ordine ghaniane hanno dovuto utilizzare gas lacrimogeni per reprimere gli scontri che sono iniziati con gli abitanti di una baraccopoli della capitale Accra, dove questo fine-settimana sono cominciate demolizioni delle case costruite a ridosso di un fiume.

 Gli scontri sono avvenuti nello slum comunemente chiamato “Sodom and Gomorrah”, una baraccopoli costruita più di 30 anni fa, dove vivono circa 50.000 persone.

 I manifestanti hanno cercato di bloccare le strade per impedire alle macchine movimento terra di demolire parte dello slum. Hanno iniziato a lanciare pietre e e a danneggiare i veicoli scortati dalle forze di polizia, che, per timore di essere sopraffatte, hanno risposto con il lancio di lacrimogeni. Fonti della Bbc dicono di aver sentito degli spari ma non ci sono prove dell’utilizzo di armi.

Il portavoce della polizia, Cephas Arthur, ha detto  che la situazione è ormai sotto controllo, ma la polizia resterà sul posto “per tutto il tempo ci vuole per garantire la sicurezza.”.

L’organizzatore della protesta, Osman Alhassan, ha detto che “la gente ora non ha un posto dove dormire”.

La demolizione è stata ordinata dal Comune ed è stata adottata dopo le alluvioni e i morti di inizio mese nella capitale. Il tregiugno gran parte di queste zone si è infatti allagata, e si pensa che la principale causa siano le costruzioni troppo vicine ai corsi d’acqua, che vengono riempiti di rifiuti e si ostruiscono provocando esondazioni.

Una conferma della gravità del problema è giunta all’inizio del mese. Le inondazioni hanno provocato una perdita di carburante in una stazione di servizio da cui è scoppiato un incendio nel quale hanno perso la vita più di 150 persone. (Bbc)