Ghana / Usa

Migliaia di persone hanno protestato ieri nella capitale del Ghana, Accra, contro l’espansione dell’accordo di cooperazione militare con gli Stati Uniti, in una rara manifestazione pubblica di opposizione alla crescente presenza militare straniera nell’Africa occidentale.

La polizia ha stimato vi fossero circa 3.500 manifestanti e non c’è stata alcuna violenza. Le critiche riguardano un nuovo accordo militare siglato con gli Stati Uniti che, secondo i manifestanti, minaccia la sovranità del paese.

Secondo l’accordo approvato dal parlamento la scorsa settimana e boicottato dall’opposizione, Washington investirà quest’anno circa 20 milioni di dollari in addestramento ed equipaggiamento per l’esercito ghanese. In cambio, ai militari statunitensi sarà permesso schierare le proprie truppe, importare attrezzature militari esentasse, utilizzare una pista dell’aeroporto che soddisfi gli standard statunitensi e avere libero accesso allo spettro radio del Ghana.

Il paese ha in essere un accordo ventennale, militare e commerciale, con gli Stati Uniti, ma in molti sostengono che questo recente contratto sia eccessivamente favorevole agli USA. Rispondendo alle notizie della stampa locale riguardanti l’accordo, l’ambasciata statunitense ad Accra ha sottolineato in una dichiarazione la scorsa settimana che non aveva intenzione di creare una base militare nel paese.

Le potenze internazionali, e in particolare Stati Uniti e la Francia, stanno cercando di estendere la loro presenza nella remota regione del Sahel, in particolare, dove i militanti di al-Qaeda e dello Stato islamico hanno guadagnato un solido punto d’appoggio negli ultimi anni. Lo scorso ottobre quattro soldati statunitensi d’élite sono stati uccisi in Niger insieme a cinque militari nigerini, ufficialmente in un agguato islamista, scatenando un acceso dibattito a proposito di azioni segrete statunitensi nell’Africa occidentale.

Gli Stati Uniti hanno circa 7.200 uomini del dipartimento della Difesa, inclusi soldati, di stanza in Africa. Oltre la metà sono a Camp Lemonnier, la base di Gibuti, mentre il resto del personale è dislocato in altre 32 località. (Africanews)