Mondiali: esordio africano in salita
Al Mondiale in Sudafrica le squadre africane partono in sordina. Già da ieri i primi problemi di ordine pubblico. I lavoratori degli stadi protestano per le paghe non corrisposte e minacciano nuovi disordini.

Dopo i grandi festeggiamenti che hanno aperto i Mondiali di calcio le prime squadre africane sono scese in campo per disputare gli incontri dei primi gironi del campionato. Nella partita inaugurale i padroni di casa hanno pareggiato 1 a 1 contro il Messico. Al decimo minuto del secondo tempo, Siphiwe Tshabalala, ha portato in vantaggio la squadra africana, ma al 34′ minuto è arrivato il goal del pareggio del Messico ad opera di Rafa Marquez. C’era grande attesa, invece, sabato per la partita Argentina – Nigeria, la squadra di Maradona ha vinto grazie alla rete di Heinze dopo 6 minuti dal fischio d’inizio. Ieri l’Algeria è stata battuta dalla Slovenia per un goal segnato dal capitano sloveno Koren . Mentre oggi è stata la volta del Camerun, che ha perso contro il Giappone.

Allo stadio Loftus Versfeld di Pretoria, ieri, il Ghana ha regalato, però, un pomeriggio pieno di emozioni battendo la Serbia grazie alla rete su rigore messa a segno da Gyan Asamoah (nella foto).
I prossimi appuntamenti con le squadre africane saranno il 15 giugno con Costa d’Avorio-Portogallo alle ore 16, mercoledì 16 Sudafrica-Uruguay alle 20:30 e giovedì 17 Grecia-Nigeria alle 16. Le altre formazioni africane scenderanno in campo nel fine settimana.

Da venerdì gli occhi del mondo sono puntati sul paese africano che ospita il mondiale e che finora sembra aver dimostrato di saper gestire l’organizzazione di una manifestazione così imponente. Non sono mancati però i contrattempi, espressione dei problemi del paese. Domenica sera a Durban, davanti allo stadio dove si giocava la partita tra Germania e Australia, circa cinquecento steward impegnati nel servizio di sicurezza all’interno degli stadi hanno protestato armati di sassi e mattoni. I manifestanti sostenevano di non essere stati pagati quanto promesso, rivendicando una paga superiore ai 190 rand (25$) al giorno, che invece percepirebbero.

La polizia ha reagito sparando proiettili di gomma e lacrimogeni per disperdere la folla. Una donna è rimasta ferita, mentre almeno due persone sono state arrestate. Gli organizzatori hanno smentito le voci secondo cui è stata messa a rischio la sicurezza dei 62.660 spettatori, precisando che gli scontri sarebbero avvenuti tre ore dopo la fine della partita.
Intanto altre categorie di lavoratori, come gli operai delle centrali elettriche, minacciano di scioperare nei prossimi giorni, se le loro richieste sindacali non saranno soddisfatte.