Ghana

La Food and drugs authority (Fda) del Ghana ha avviato una campagna di tolleranza zero nei confronti dei prodotti per lo sbiancamento della pelle. Lo ha annunciato mercoledì scorso il direttore generale, Mimi Darko, alla commissione parlamentare che si sta occupando del fenomeno.

L’agenzia sta attuando la legge che vieta importazione e vendita di prodotti per lo sbiancamento cutaneo, varata nel gennaio di quest’anno. Nel riferire alla commissione, Darko ha annunciato d’aver smesso di registrare i prodotti che contengono l’idrochinone – agente chimico responsabile dello sbiancamento, usato nello sviluppo fotografico – e d’aver lanciato un programma di sensibilizzazione contro la vendita del prodotto sul mercato. “Lo standard del Ghana è ora quello di avere in commercio solo creme sbiancanti con percentuale zero di idrochinone”, ha detto. “La Fda sta lavorando con i venditori di cosmetici per garantire che quelle creme non siano più disponibili sul mercato – ha precisato ancora Darko – e il nostro laboratorio sta realizzando analisi a campione per accertarsi che il divieto venga rispettato” ha aggiunto.

Il Ghana ha messo fuori legge le creme sbiancanti della pelle seguendo l’esempio della vicina Costa d’Avorio che fino al 2015 era un importante centro di produzione di questi cosmetici, usati dalle donne per modificare la colorazione della cute, ma che hanno effetti nocivi sulla salute. Le creme di schiarimento contengono infatti mercurio e suoi derivati, cortisone, e idrochinone in percentuale superiore al 2%.  Creme contenenti idrochinone con percentuali anche superiori, sono largamente prodotte e distribuite in molti paesi a livello mondiale. (Africa News)