“Tramonti presto questa stagione della storia segnata dalla prepotenza della forza e inizi una storia nuova. Non possiamo accettare che ci si abitui alla guerra come compagna normale della storia umana” (papa Leone XIV)
Cari giovani,
un’altra storia è possibile. Dipende da noi! Possiamo scrivere una storia umana, una storia di pace. I giovani sono chiamati a scrivere – insieme al Dio della Vita – una storia diversa!
Ci troviamo in uno dei momenti più delicati della situazione del mondo: ci propongono la violenza – tra i popoli, contro i poveri e sulla Madre Terra – come la soluzione più opportuna, il cammino inevitabile per farsi strada, per proteggersi e garantire la nostra, solo la nostra fetta di futuro.
Un clima di paura collettiva alimenta opzioni militari e di riarmo e riduce la pace e la nonviolenza a ingenue utopie.
Cresce il numero dei paesi europei che hanno deciso di riattivare il servizio militare obbligatorio. In Italia non è mai stato formalmente abolito, ma sospeso dal 2005; la legge prevede la possibilità di riattivarlo in caso di guerra o emergenza nazionale.
L’obiezione di coscienza è un diritto riconosciuto dalla legge e un valore etico profondo, di chi si oppone all’uso delle armi. È possibile difendere il nostro paese anche senza armi: esiste il Servizio Civile finalizzato alla Difesa non armata e nonviolenta della Patria; ci sono i Corpi Civili di Pace, che operano in settori cruciali per la promozione della pace, come il monitoraggio dei diritti umani, il sostegno a profughi e sfollati, e la prevenzione nonviolenta dei conflitti.
Possiamo difendere la pace con dignità e orgoglio, anche senza armi: per questo è stata proposta la legge di iniziativa popolare per la difesa non armata e nonviolenta! Puoi dare qui la tua adesione a questa legge.
E puoi fare ancora di più: ogni anno, tutti i sindaci compilano le liste di leva dove sono inseriti tutti i giovani del proprio comune che compiono 17 anni. Queste liste sono rese disponibili al ministero della Difesa che le utilizzerà per l’arruolamento, nel caso di guerra o grave crisi internazionale, situazioni che porterebbero alla reintroduzione della leva obbligatoria.
I giovani che quest’anno compiono 17 anni, se lo ritengono opportuno a partire dai loro valori, possono scrivere ai propri sindaci dichiarandosi obiettori di coscienza e rendendosi disponibili per una difesa non armata e nonviolenta del proprio paese.
La Commissione di giustizia e pace dei Missionari Comboniani appoggia questa iniziativa, lanciata da Pax Christi, dalla Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto e dal Movimento Nonviolento di Palermo. Trovi qui tutte le informazioni necessarie.
Contattaci per far crescere e rafforzare questa campagna di pace e nonviolenza attiva!
Così scriveva papa Francesco ai giovani: “A voi chiedo di essere protagonisti di questo cambiamento. Offrite una risposta cristiana alle inquietudini sociali e politiche, che si stanno presentando in varie parti del mondo… Cari giovani, per favore, non guardate la vita dal balcone, ma buttatevi dentro!”
Con stima e fiducia in voi,
Commissione di giustizia e pace dei Missionari Comboniani