L’appello del Forum per l’acqua
Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua torna a difendere i risultati del referendum di giugno, proprio mentre sono allo studio del governo le strategie per le liberalizzazioni nel mercato.

«L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato». Il 12 e 13 giugno scorsi, sono 26 milioni le donne e gli uomini che hanno votato contro la privatizzazione dell’acqua.

Nonostante l’esito del referendum abrogativo e il divieto costituzionale di reiterazione della norma, «il governo guidato da Mario Monti – scrive il Forum italiano dei movimenti per l’acqua – si appresta a replicare l’attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea».

Il decreto legge, secondo Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del consiglio, sarà approvato entro il prossimo 20 gennaio e interverrà anche sull’acqua. «Pensiamo di fare modifiche che non vadano contro il risultato referendario» ha detto Catricalà, scatenando la reazione dei movimenti a sostegno dell’acqua come bene comune. «Basta trucchi e trucchetti, il Governo Monti rispetti il voto popolare», replica Forum, lanciando un appello:

«Chiediamo con determinazione al governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa. Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano. Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario. Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia».
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