Il conflitto sierraleonese (1991-2002) è ricordato come uno tra i più violenti della storia
A 7 anni dalla fine della cruenta guerra civile in Sierra Leone, nuove condanne per i ribelli del Ruf, che si è macchiato di crimini orribili contro la popolazione. Tre i capi ribelli condannati dal Tribunale speciale.

Sono colpevoli di crimini di guerra e contro l’umanità i 3 ex comandanti del Ruf, il Fronte Rivoluzionario Unito, i ribelli attivi nel conflitto civile in Sierra Leone, combattuta dal 1991 al 2002 e costata la vita ad oltre 120 mila persone. A condannarli è stato il Tribunale speciale per la Sierra Leone, una speciale corte internazionale formata da giudici locali e stranieri, e sostenuta dalle Nazioni Unite.

I tre, Issa Sesay, 38 anni, Morris Kallon, 45, e Augustine Gbao, 60, sotto processo da oltre 4 anni, sono risultati colpevoli tra i 14 e i 16 capi d’imputazione dei 18 che pendevano sul loro capo, tra i quali omicidio, stupro, sequestro di persona e reclutamento di bambini soldato. Il conflitto sierraleonese è ricordato perché particolarmente cruento: i ribelli sono tristemente noti per le mutilazioni inflitte ai prigionieri e alla popolazione civile. Braccia e gambe, ma anche orecchie, labbra, naso e organi genitali venivano tagliati senza pietà dai guerriglieri, che agivano spesso sotto l’uso di droghe e di alcol. Per la prima volta in un processo condotto in una corte internazionale gli imputati sono stati condannati anche per il reato di matrimonio forzato.

I tre sono accusati anche di complicità in attacchi alle forze di pace dell’Onu e ad operatori umanitari, e di essere stati tra i principali interlocutori dell’ex presidente liberiano, Charles Taylor, attualmente sotto processo alla Corte penale Internazionale dell’Aja, che forniva armi e supporto economico al Ruf in cambio del controllo del commercio dei diamanti, di cui il paese è ricco.

La sentenza che specifica la durata delle pene sarà emessa solo dopo una nuova fase di udienze che inizierà nei prossimi giorni. I tre continuano a dichiararsi innocenti, nonostante le 75 testimonianze che durante il processo li hanno inchiodati ai loro crimini.

Il Tribunale speciale ha il compito di giudicare solo i maggiori responsabili delle violenze commesse dopo il 1996. Oltre al Ruf, il tribunale sierraleonese ha processato anche i vertici del partito governativo ‘Forze della difesa civile” (Cdf), un gruppo di miliziani che affiancò l’esercito regolare sierraleonese nei 10 anni di guerra. Quello in corso sarà però l’ultimo processo a tenersi a Freetown, per ragioni di sicurezza.

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