AFRICHE IN CORSO – DOSSIER GENNAIO 2020

In nessuno dei paesi della regione, a cominciare dalla Repubblica democratica del Congo, si prospetta un’annata facile. I mali si chiamano instabilità, istituzioni deboli, autocrazia.

Il principale avvenimento in agenda nei Grandi Laghi è l’elezione presidenziale in Burundi, prevista per luglio. Il presidente Pierre Nkurunziza ha dichiarato che non si candiderà per il quarto mandato consecutivo, ma i burundesi sono convinti che, in un modo o nell’altro, rimarrà alla testa dello stato.

Magari come re visto che gli si attribuisce l’intenzione di restaurare la monarchia. In ogni caso, l’opposizione ha poche possibilità di vincere. Il principale sfidante di Nkurunziza, Agathon Rwasa, ha denunciato manovre – l’arresto di 20 militanti del Consiglio nazionale della libertà – che hanno l’obiettivo di intimidire il partito.

Intanto, anche nell’anno appena iniziato si profilano tensioni in alcune aree della regione. Nell’agosto del 2019, il rischio di uno scontro tra Rwanda e Uganda, che possiedono eserciti ben strutturati, è stato scongiurato grazie agli sforzi diplomatici del presidente angolano João Lorenço e dei suoi omologhi Félix Tshisekedi (Rd Congo) e Denis Sassou Nguesso (Congo). Paul Kagame (Rwanda) e Yuweri Museveni (Uganda) hanno sottoscritto a Luanda un accordo che dovrebbe appianare le relazioni tra i due ex alleati che si sono reciprocamente accusati di spionaggio, omicidi politici e ingerenze, tanto da arrivare a chiudere la frontiera comune.

Nella Repubblica democratica del Congo, la regione del Kasaï – interessata dal 2016 da un ciclo di rivolte e repressione – con l’avvento al potere (2019) del concittadino Tshisekedi è diventata più calma, ma potrebbe riaccendersi a causa della rivalità tra Burundi e Rwanda. Bujumbura rinfaccia a Kigali di sostenere milizie che destabilizzano alcuni territori congolese. E Kigali fa lo stesso.

A risentire della tensione è anche la provincia congolese del Sud Kivu, frontaliera del Rwanda e del Burundi. Non da oggi, sono attivi da quelle parti sia…

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Nella foto: Proteste in Burundi contro la candidatura del presidente uscente Nkurunziza per il quarto mandato. Il voto è previsto a luglio.