Guinea

A sei giorni dal voto per le presidenziali, la commissione elettorale della Guinea ha annunciato la vittoria del presidente uscente Alpha Condé. In testa con circa il 58% dei voti, Condé sembra andare verso una riconferma senza necessità di ballottaggio.

Il principale leader dell’opposizione Diallo, che si è aggiudicato il 31% dei voti, ha denunciato l’irregolarità del voto e invitato i cittadini a protestare pacificamente contro l’esito elettorale. Osservatori dell’Unione europea hanno invece confermato la validità del procedimento elettorale, ostacolato da qualche problema logistico ma svoltosi, secondo loro, in un clima di correttezza e trasparenza.

Nonostante manchino ancora i conteggi di alcune zone (come parti della capitale Conakry) che potrebbero rivelarsi più favorevoli all’opposizione, sembra verosimile che il capo di stato uscente possa raggiungere comunque la soglia del 50% + 1 dei voti necessaria ad un’elezione al primo turno.

I candidati, prima che la Corte Costituzionale convalidi i risultati, hanno 8 giorni per presentare ricorso. Diallo, tuttavia, ha fatto sapere che non è sua intenzione procedere in tale direzione.

Quella appena svoltasi è stata la seconda elezione presidenziale democraticamente tenuta in Guinea a partire dall’indipendenza dalla Francia nel 1958. Scontri e disordini hanno accompagnato tutta la campagna elettorale, provocando molte vittime in tutto il paese. Le tensioni si sono protratte fino a pochi giorni prima del voto, e si teme che possano riaccendersi.

Alpha Condé diventò presidente nel 2010 dopo decenni di lotte contro i regimi autoritari, durante i quali era passato dall’esilio alla prigione. Suo avversario in quelle elezioni fu proprio Diallo. (Bbc)