Guinea

Almeno 20 persone sono rimaste ferite durante due giorni di scontri tra le forze militari e i residenti di Mali-ville, una città situata nella parte settentrionale della Guinea.

Il conflitto segue un attacco a un conducente di un camion da parte di alcuni militari.

L’autista del furgone, secondo alcuni testimoni, aveva rallentato per fare manovra in modo da evitare una parte fangosa della strada – riportano i testimoni – durante la sua azione avrebbe però costretto il convoglio del colonnello Issa Camara, il comandante militare della città, che sopraggiungeva ad alta velocità a rallentare.

In seguito i soldati con il permesso del loro comandante, da quanto riferiscono i testimoni, avrebbero aggredito il camionista uccidendolo.

I residenti della zona dopo aver sentito dell’uccisione dell’autista avrebbero affrontato i militari accusandoli di aver utilizzato munizioni vere.

I soldati dell’esercito inoltre sono accusati di diversi atti di vandalismo in città e di aver dato fuoco a diversi negozi e abitazioni costringendo i residenti a trovare rifugio nel bosco.

L’ appello rivolto ai soldati dal governatore della regione, Sadio Keita, che li invitava a calmarsi, non è riuscito a produrre alcun risultato, Rfi ha riferito che i soldati avrebbero solo seguito le istruzioni del colonnello Camara, una mossa descritta da alcuni come una ribellione contro l’autorità dello stato.

Secondo News Agencies, il colonnello Camara dopo gli scontri sarebbe stato sollevato dall’incarico a causa dell’incidente. (Africanews)