Guinea-Bissau

Il nuovo primo ministro della Guinea-Bissau, Faustino Fudut Imbali (nella foto), si è dimesso venerdì dopo un ultimatum lanciato dal blocco regionale dell’Africa occidentale (ECOWAS / CEDEAO).

Imbali è stato nominato dal presidente Jose Mario Vaz la scorsa settimana, ma il suo predecessore, Aristides Gomes, ha rifiutato di dimettersi, innescando una crisi politica in un contesto già teso, in vista delle elezioni presidenziali del 24 novembre, alle quali Vaz è candidato.

La scorsa settimana il presidente ha destituito Gomes e sciolto il suo governo, sostenendo che la situazione politica stava minando il normale funzionamento delle istituzioni. La decisione ha provocato la condanna da parte dell’ECOWAS che venerdì ha tenuto un vertice straordinario a Niamey, in Niger, nel quale ha definito illegale la decisione di Vaz e chiesto le dimissioni di Imbali, minacciando di applicare sanzioni in caso di mancato rispetto.

L’ECOWAS ha anche messo in guardia sul fatto che qualsiasi implicazione dell’esercito o delle forze di sicurezza sarà considerata un colpo di stato e sanzionata come tale.

L’instabilità in Guinea-Bissau ha in genere assunto la forma di colpi di stato militari, guidati da ufficiali provenienti principalmente da una ristretta élite militare che ha combattuto per l’indipendenza nel 1963-1974. Il paese è da oltre un decennio il principale crocevia delle rotte del traffico di droga proveniente dall’America Latina. (Reuters)