Guinea Bissau

Sabato 3 Ottobre, il presidente della Guinea Bissau ha accusato il nuovo primo ministro di aver oltrepassato i suoi poteri costituzionali rivendicando il diritto di nominare il governo. Il fatto mette in luce come la crisi politica nello stato dell’Africa occidentale non sia ancora finita.

Il presidente José Maria Vaz ha affermato in una dichiarazione che è prerogativa del capo di stato decidere la struttura del governo e revisionare i nomi proposti dal primo ministro alle nomine ministeriali.

“La dichiarazione del primo ministro, Carlos Correia, riguardo la presentazione della lista per il nuovo governo è anticostituzionale” ha dichiarato Vaz.

La nascita delle prime tensioni tra Vaz e il veterano politico Correia è evidente, nonostante quest’ultimo avesse prestato giuramento il 17 Settembre per porre fine alla lunga situazione di stallo politico che aveva seminato il timore di poter trascinare nuovamente la Guinea Bissau verso il caos dopo il colpo di stato del 2012. (Reuters)

La crisi politica era scoppiata dopo che il presidente Vaz, salito al potere lo scorso anno, ha “licenziato” il primo ministro Domingoes Simoes Pereira il 13 Agosto, a causa di lunghe tensioni sui rispettivi poteri. La Corte Suprema aveva successivamente stabilito che la nomina unilaterale di Baciro Dja come primo ministro da parte del presidente fosse incostituzionale.

La Guinea Bissau è notoriamente instabile anche per gli standard di una regione nota per le conquiste militari e le guerre civili. Nessun presidente eletto ha ultimato il mandato sin dall’indipendenza dal Portogallo nel 1974, e tra falliti e riusciti ci sono stati ben nove colpi di stato dal 1980.