Guinea-Bissau

Sembra essersi sbloccato lo stallo politico in cui è finita la Guinea-Bissau da oltre due mesi. Ieri sera un  decreto presidenziale ha annunciato i nomi della nuova squadra di governo.

Nominati 12 nuovi ministri e 15 segretari di stato, per lo più parte del governo precedente e del Partito africano per l’indipendenza della Guinea e di Capo Verde (Paigc), al quale appartengono sia il presidente José Mario Vaz che il capo dell’esecutivo Carlo Correia.

Dopo le tensioni tra presidente e primo ministro dei primi di ottobre, un comunicato della presidenza ha dichiarato ai media statali : “La scelta dei membri del governo è responsabilità sia del presidente che del primo ministro. La selezione dei nomi indicati richiede un livello di accordo che non è ancora stato raggiunto in pieno”. Non sono stati forniti dettagli sul come e quando verrano eventualmente assegnati altri portafogli.

I gruppi di opposizione, Partito per la convergenza democratica (Pcd) e Unione per il cambiamento (Um) sono rappresentati in parlamento, mentre il secondo partito più grande, il Partito di rinnovamento sociale (Prs), ha scelto di non partecipare. Due portafogli chiave sono stati affidati a due donne: Adiato Djalo Nandigna sarà il nuovo Ministro della difesa e Aida Injai Fernandes è stata nominata nuovo Ministro della giustizia.

Questo è il secondo governo della Guinea Bissau dopo l’amministrazione di Baciro Dja annunciata nel mese di settembre è caduta solo qualche giorno dopo con le sue dimissioni. L’instabilità non è una novità per il paese. Dopo l’indipendenza dal Portogallo nel 1974, la Guinea-Bissau ha sofferto per le continue agitazioni e gli innumerevoli colpi di stato attribuiti in gran parte all’esercito. (France24)