Guinea

Prosegue tra piccoli passi avanti e battute d’arresto il dialogo tra maggioranza e opposizione in Guinea. Oggi a Conakry è prevista una nuova tornata d’incontri, dopo che i primi tre giorni hanno portato a risultati contrastanti.

Da registrare, innanzitutto, la decisione di annullare parzialmente il calendario elettorale, contro cui l’opposizione aveva convocato anche proteste di piazza: a ottobre restano in programma le presidenziali, mentre per le elezioni locali (che dopo anni di rinvii avrebbero dovuto svolgersi nel 2016) si individuerà una data diversa da quella prevista. Svolgere questo voto prima di quello per eleggere il capo dello stato era la principale richiesta dell’opposizione.

Le parti sono tornate a scontrarsi, tuttavia, nel momento in cui si è dovuta garantire l’applicazione della decisione: la commissione elettorale, infatti, non ha ancora ufficializzato l’annullamento, mentre l’opposizione chiede che questo sia confermato da un documento scritto. Non si è ancora parlato, inoltre, delle date effettivamente possibili per lo svolgimento delle consultazioni.

In questo contesto è arrivata la disponibilità delle Nazioni Unite, espressa dal rappresentante speciale per l’Africa occidentale, Mohamed ibn Chambas, ad “accompagnare il processo e aiutare la Guinea nella tenuta di elezioni inclusive, credibili e trasparenti”.

E in vista delle consultazioni, sembrano ora più vicine due importanti figure della politica locale: l’ex premier Celou Dalein Diallo – uno dei leader dell’opposizione – ha infatti incontrato a Ouagadougou, in Burkina Faso, Moussa Dadis Camara, ex capo della giunta militare golpista che aveva governato tra 2008 e 2009. In gioco c’è la formazione di un’alleanza tra le rispettive formazioni. A maggio, Camara aveva annunciato la candidatura alle presidenziali. (Misna)