Guinea: Doumbouya verso la presidenza - Nigrizia
Guinea Politica e Società
Per il generale golpista una vittoria scontata alle elezioni del 28 dicembre, dopo una campagna di repressione che ha messo fuori gioco i potenziali rivali
Guinea: Doumbouya verso la presidenza
24 Dicembre 2025
Articolo di Redazione
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Un’altra elezione farsa sta per consumarsi nel continente, sotto gli occhi di una comunità internazionale che sembra guardare altrove.

Domenica 28 dicembre circa 6,7 milioni di aventi diritto sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Guinea. Un presidente il cui nome appare già scritto: Mamady Doumbouya.

Il capo della giunta militare guineana, salito al potere nel settembre del 2021 con un golpe, gareggia praticamente in solitario. I tre principali partiti politici sono stati sospesi lo scorso agosto, a un mese da un referendum che ha garantito l’approvazione di una nuova Costituzione che ha permesso a Doumbouya di candidarsi, ritrattando le promesse di farsi da parte fatte all’indomani del golpe.

La nuova Carta estende inoltre la durata del mandato presidenziale da cinque a sette anni, rinnovabile una sola volta, e istituisce un Senato, un terzo dei cui membri nominato dal presidente.

Seguendo il triste copione di altri regimi nel continente, e non solo, il generale ha poi vietato le manifestazioni e attuato una campagna di intimidazione e censura della stampa indipendente, costringendo all’esilio diversi leader dell’opposizione.

Lo scorso luglio Amnesty International denunciava un aumento di rapimenti e sparizioni forzate. Decisa anche la stretta sui partiti politici, 53 dei quali sono stati sciolti nell’ottobre 2024, mentre per altri 67 era scattata la sospensione temporanea.

Il presidente deposto, Alpha Condé e il principale leader dell’opposizione Cellou Dalein Diallo sono in esilio e altri potenziali candidati sono stati squalificati per non aver presentato i documenti richiesti. Così, a competere contro il generale sono rimasti solo otto sfidanti minori che non sembrano rappresentare una minaccia per Doumbouya.

Nonostante questo scenario di crescente repressione e autoritarismo, la Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (CEDEAO/ECOWAS), che ha formalmente sospeso la Guinea dal blocco regionale dopo il golpe, ha inviato un team di osservatori.

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