Guinea Conakry

Il presidente della Guinea Alpha Conde ha nominato nuovi ministri, tra cui anche quelli delle Finanze e della Sicurezza. I cambiamenti, annunciati dalla TV di stato domenica, seguono la nomina, la scorsa settimana, di un nuovo primo ministro, Ibrahima Kassory Fofana, dopo le dimissioni, il 17 maggio scorso, del primo ministro Mamady Youla e del suo esecutivo.

Il rimpasto avviene in un periodo di forti tensioni politiche e sociali – disordini civili in occasione delle elezioni locali e scioperi nel settore minerario e scolastico – dovute in parte anche a timori che Conde voglia modificare la costituzione prima delle elezioni del 2020 per potersi ricandidare a un terzo mandato. Sul presidente pesa anche l’inchiesta in corso in Francia nei confronti dell’imprenditore miliardario Vincent Bolloré, accusato dai magistrati d’aver sostenuto la campagna elettorale di Conde in cambio di una concessione portuale.

Conde ha sostituito 13 dei 33 ministri dimissionari. Il ministro delle Finanze Maladho Kaba è stato licenziato e sostituito da Mamady Camara, ex ambasciatrice della Guinea in Sudafrica. Il suo vice, il ministro del Bilancio Mohamed Lamine Doumbouya, è stato sostituito dall’ex funzionario della banca centrale Ismael Dioubate.
Il ministro della Sicurezza Abdoul Kabele Camara, in carica dopo la vittoria elettorale di Conde nel 2010, è stato sostituito da Alpha Ibrahima Keira, una fedelissima del regime del dittatore Lansana Conte, deceduto nel 2008.

La Guinea è il principale produttore africano di bauxite, ma decenni di estrazione mineraria non hanno sollevato la maggior parte dei guineani dalla povertà. Circa 10 persone sono state uccise a febbraio e marzo, quando sono scoppiate rivolte nella capitale Conakry e in altre città a seguito delle elezioni locali, funestate da frodi secondo l’opposizione. (Reuters)