Guinea

Ascoltato mercoledì mattina dai giudici della Guinea a Ouagadougou in Burkina Faso, dove viveva in esilio dal 2010, Moussa Dadis Camara, ex capo della giunta militare al potere in Guinea tra il 2008 e il 2009 e candidato per l’opposizione alle elezioni del prossimo ottobre, è stato incriminato all’interno dell’inchiesta sulla strage del 28 settembre 2009, commessa dalle forze di sicurezza sei anni fa nello stadio di Conakry.

“È stato incriminato da un pool di magistrati partiti da Conakry per interrogarlo sul suo coinvolgimento negli eventi del 28 settembre 2009,” ha dichiarato all’agenzia Afp il suo avvocato Jean-Baptiste Jocamey Haba, giunto anche lui nella capitale burkinabè dove il capitano Camara è in esilio. “Ciò che cambia per Camara è che sarà ora ascoltato come accusato e non come un semplice testimone,” ha detto poi il portavoce del suo partito, Maxime Monimou.

Secondo quello che si apprende da fonti ufficiali, “Dadis” dovrebbe essere ascoltato di nuovo lunedì dai magistrati della Guinea sempre nella capitale del Burkina Faso.

La situazione giudiziaria di Camara potrebbe mettere fine alle sue ambizioni presidenziali dato che recentemente si era candidato alle prossime elezioni in Guinea del mese di ottobre. In molti si chiedono se a questo punto sarà ancora in grado di poter rientrare nel paese come aveva annunciato.

Anche l’alleanza emergente tra il suo partito, le Forze patriottiche per la democrazia e lo sviluppo (Fddp) e quello del leader dell’opposizione,Cellou Dalein Diallo, l’Ufdg, con la quale si punta a impedire la rielezione del presidente Alpha Condé, potrebbe a questo punto essere a rischio.

Nello stadio di Conakry, il 28 settembre 2009, nella repressione di una manifestazione contro la giunta persero la vita almeno 157 persone.Camara, ha sempre negato il coinvolgimento nella tragica catena di eventi del 2009 allo stadio di Conakry. Quasi sei anni dopo l’evento, circa 400 vittime sono già state ascoltate e 15 persone sono già state incriminate in questo caso. Anche la Corte penale internazionale (Cpi) ha aperto un’inchiesta su questo caso. Il procuratore della Cpi, Fatou Bensouda, è stato la settimana scorsa in Guinea. (Jeune Afrique)