L'epidemia in Africa Occidentale

Il perdurare dell’epidemia di Ebola in Guinea sta facendo arretrare anche la lotta alla malaria nel paese dicono gli esperti  in un rapporto pubblicato dal Lancet Infectious Diseases journal.

Si stima che almeno 74.000 casi di malaria non siano stati trattati nel 2014 perché le cliniche erano chiuse, oppure perché i pazienti erano troppo spaventati per cercare aiuto. Gli esperti sottolineano che le morti causate dalla malaria da quando l’epidemia di Ebola è scoppiata nel paese, sono di gran lunga superiori rispetto al numero di decessi per il virus (che ora si attestano a 2.444).

Una volta che ebola ha colpito, le presenze ambulatoriali sono diminuite drasticamente – di quasi la metà in alcuni gruppi di età nelle zone più colpite. E il numero dei trattamenti di casi di malaria è sceso fino al 69%. Le morti per malaria sono aumentate di conseguenza, secondo gli esperti.

Nel frattempo, l’epidemia di ebola sembra diminuire n Guinea.  Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nel corso delle ultime settimane, ci sono stati 10 casi in Guinea mentre nei primi mesi del 2015, i casi erano ancora centinaia.

Due nuovi casi di ebola, invece, sono stati registrati nella capitale della Sierra Leone, Freetown, settimane dopo che la città era stata dichiarata libera dal virus. I funzionari sanitari dicono che ci sono timori per ulteriori infezioni dato che i casi si sono verificati in una bidonville densamente popolata.

L’altro dei tre paesi più colpiti, la Liberia, è stato dichiarato ebola-free in maggio dopo 42 giorni senza nuovi casi. 

Più di 11.000 persone sono morte dallo scoppio dell’epidemia nel dicembre 2013 in Africa Occidentale secondo l’Oms. (Bbc)