Guinea

Il cantante reggae guineano Elie Kamano, arrestato lunedì con tre suoi compagni per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata contro il presidente Alpha Condé a Conakry, è stato scagionato e rilasciato ieri pomeriggio dopo un processo per direttissima.

Il musicista, fondatore del movimento “La gioventù organizza il suo futuro”, è uno dei leaders della manifestazione di protesta contro le proposte di modifiche alla Costituzione che permetterebbero a Condé di correre per un terzo mandato.

Elie Kamano, molto critico nei confronti del presidente Condé, era stato arrestato anche nel 2014 per “aver insultato il capo dello Stato” e poi di nuovo nel febbraio 2017, durante uno sciopero degli insegnanti, per aver minacciato di indire delle manifestazioni se le scuole non fossero state riaperte.

Ex leader dell’opposizione, nel 2010 Alpha Conde è diventato il primo presidente democraticamente eletto dell’ex colonia francese, fino ad allora governata da regimi autoritari o dittatoriali.

Condé – rieletto nell’ottobre 2015 per un secondo mandato di cinque anni – ha recentemente messo in discussione a margine di incontri internazionali, l’importanza della limitazione a due mandati in Africa, sottolineando che tale requisito non è invece la norma in Europa o in Asia.

Le elezioni locali, le prime nel paese dal 2005, avrebbero dovuto svolgersi lo scorso febbraio, in virtù di un accordo raggiunto ad ottobre 2016 al termine del dialogo politico nazionale tra governo, opposizione, società civile e partner internazionali. Nessuna nuova data è stata però ancora fissata e l’opposizione ha indetto una marcia a Conakry il prossimo 2 agosto per chiedere il rispetto degli accordi. (VoA)

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