Arrestato ex capo dell’esercito
A meno di due settimane dalle elezioni presidenziali, i militari a Conakry hanno arrestato, ieri, un ex capo dell’esercito e alcuni alti ufficiali. Il gruppo sarebbe accusato di essere vicino all’ex leader della giunta, Moussa Dadis Camara, in esilio all’estero, dopo un attentato subito nel 2009.

Nuove tensioni in Guinea. Le forze di sicurezza hanno arrestato ieri, a Conakry, l’ex capo dell’esercito e altri soldati di alto rango, ritenuti alleati del leader dell’ex giunta militare guidata da Moussa Dadis Camara, il capitano autore del golpe del 23 dicembre 2008.
In manette sono finiti, tra gli altri, il colonnello Oumar Sanoh e il suo vice, colonnello Abdoulaye Keita, accusati di corruzione.

«Non ci sono connotazioni di carattere politico» in questi arresti, ha precisato ieri sera il capo delle forze armate, il colonnello Nouhou Thiam, in un discorso alla Tv di stato. Una precisazione importante perché gli arresti giungono a meno di due settimane dalle elezioni presidenziali del 27 giugno che dovrebbero trasferire il potere dai militari ai civili.

La Corte suprema ha infatti convalidato 24 candidature , tutte civili. Potrebbe trattarsi dunque di un’azione preventiva per garantire un voto “pulito” ed evitare eventuali tentativi di sabotaggio delle elezioni da parte degli uomini legati all’ex golpista Camara.

Camara aveva preso il potere il giorno dopo la morte, il 22 dicembre 2008, del presidente, generale Lansana Conté, ed era stato poi oggetto, il 3 dicembre 2009, di un attentato da parte del comandante in capo, Aboubakar Sidiki Diakite, detto Toumba.

Colpito gravemente alla testa da un colpo d’arma da fuoco, dovette cedere il comando al suo vice, generale Sekouba Konate, che, con il sostegno internazionale, ha formato un governo di transizione incaricato di organizzare le elezioni e di portare i civili al governo della Guinea per la prima volta dall’indipendenza del paese dalla Francia, nel 1958.