Guinea / Proteste

Un diciottenne è stato ucciso ieri da un proiettile durante una manifestazione non autorizzata dell’opposizione nella capitale guineana Conakry. Mamadou Samba Diallo, un apprendista idraulico, è stato ucciso dalla polizia, ha detto suo zio, un fotogiornalista che lavora per l’Agenzia France Press. «Mio nipote è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel quartiere di Cosa. Gli hanno sparato, è caduto, si sono fermati accanto a lui e lo hanno preso a calci».

Colpito da un colpo d’arma da fuoco anche l’auto su cui viaggiava il leader dell’opposizione Cellou Dalein Diallo con il suo autista. L’uomo sostiene d’essere stato fermato dalla polizia a circa tre chilometri da casa, mentre si dirigeva verso il raduno. «Ci hanno spruzzato con gas lacrimogeno al punto che non ci vedevamo più e avevamo gli occhi doloranti. È allora che hanno sparato alla mia macchina», ha raccontato. Il proiettile, sparato centralmente, ha trafitto il parabrezza anteriore ed è uscito dal lunotto posteriore senza colpire nessuno, ma Diallo ha dichiarato di sentirsi in pericolo ed ha parlato di un «tentato omicidio». L’immagine dell’auto colpita è stata postata su twitter.

Decisa la replica del ministro dell’Informazione, Amara Somparé, secondo il quale nessun colpo può essere stato sparato da gendarmi e poliziotti perché: «I funzionari delle forze dell’ordine dispiegati in città per disperdere i manifestanti sono equipaggiati soltanto con armi convenzionali per il mantenimento dell’ordine».

Il leader del partito UFDG stava unendosi ad altri leaders delle opposizioni (tra cui Faya Millimouno, Dembo Sylla, Ibrahima Diallo e Ahmed Kourouma) e ai loro sostenitori, nell’ennesima marcia di protesta per denunciare illeciti nelle condizioni di insediamento dei consigli comunali.

L’opposizione ha mantenuto il suo appello a manifestare nonostante il divieto. Le tensioni erano iniziate in mattinata, con scontri tra giovani manifestanti armati di pietre e la polizia, che ha risposto usando gas lacrimogeni.

Gli oppositori denunciano la violazione di un accordo raggiunto ad agosto sull’insediamento dei rappresentanti locali eletti dopo il contestato voto del 4 febbraio. L’insediamento dei funzionari municipali è iniziato all’inizio di ottobre, sotto la supervisione di delegati del ministero dell’Amministrazione e del Decentramento territoriale. Ma l’opposizione accusa il potere di corrompere alcuni dei suoi eletti per garantirsi il controllo dei municipi di tutto il paese.

La Guinea è il principale produttore africano di bauxite, ma decenni di estrazione mineraria non hanno sollevato la maggior parte dei guineani dalla povertà (Radio France Internationale / Le Monde)