Unesco: mostra foto e video
Una mostra dedicata all’obelisco che Mussolini fece portare in Italia dell’Etiopia nel 1937 e restituito al paese africano nel 2005. Dal 4 al 15 maggio al quartier generale dell’Unesco a Parigi.

Strappata dall’Etiopia e portata a Roma nel 1937, restituita dal governo italiano nel 2005, ricomposta solo lo scorso settembre. Adesso i viaggi dell’Obelisco di Axum, una delle opere più contese e discusse della storia, sono raccontati in una mostra , corredata di fotografie e di video, dal 4 al 15 maggio al quartier generale dell’Unesco a Parigi. A fotografare e riprendere il monumento artisti da Etiopia, Belgio, Francia e Italia. All’interno dell’esposizione è possibile fare un tour virtuale al sito archeologico di Axum in Etiopia.

Sono passati più settanta anni da quando Mussolini, ritenendola bottino di guerra, fece portare la stele in Italia per collocarla nella piazza di Porta Capena a Roma. Le discussioni per la restituzione iniziarono già nel 1947 a Seconda guerra mondiale conclusa. Ma solo il 19 luglio 2002 ci fu il via libera da parte del Consiglio dei ministri italiano per far tornare il monumento archeologico in Etiopia. Nel 2004 fu stipulato un accordo bilaterale con il quale l’Italia si impegnava ad assumersi le spese per riportare la stele ad Axum. Nel 2005, dopo un’opera di restauro – oltre che dal tempo la stele era stata danneggiata dall’inquinamento: era collocata nel mezzo del traffico della capitale italiana – venne scomposta in tre tronconi e riconsegnata  alla “terra natale”.

Per i tre anni successivi, il monumento è rimasto smontato ad Axum, in attesa di nuovi finanziamenti per la ricollocazione. Finalmente nel settembre 2008 l’obelisco, simbolo di identità e cultura nazionale, è tornato ufficialmente ad erigersi nel sito in cui era stato concepito.

 

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L’obelisco di nuovo a casa    04/09/2008