Trasporto aereo

L’International Air Transport Association (IATA), organizzazione che gestisce l’industria aerea mondiale, ha annunciato ieri che ammontano in totale a 1,2 miliardi di dollari i fondi destinati a compagnie aeree, bloccati da nove paesi africani colpiti dalla crisi. IATA ha dunque chiesto che questi fondi siano sbloccati al più presto.

In questi paesi il crollo delle entrate fiscali ha impedito ai governi di consentire alle compagnie aeree straniere di entrare in possesso dei loro profitti. “Per fare affari efficacemente, le compagnie aeree devono essere in grado di portare a casa in modo affidabile i propri ricavi”, ha detto il vicepresidente IATA per l’Africa, Raphale Kuuchi, durante la 49esima assemblea generale dell’African Airlines Association, nella capitale del Rwanda, Kigali. “E questo non avviene in nove paesi africani: Angola, Algeria, Eritrea, Etiopia, Libia, Mozambico, Nigeria, Sudan e Zimbabwe”. Kuuchi ha dichiarato che le compagnie aeree di questi paesi stanno trattando con “alcuni governi per sbloccare questi fondi”, senza specificare quali siano le compagnie colpite.

Il crollo dei prezzi delle materie prime a livello mondiale che ha avuto inizio nel 2014, ha colpito le economie di tutta l’Africa e in particolare i grandi esportatori di petrolio, come Angola e Nigeria. I bassi prezzi del greggio e dei minerali hanno ridotto i ricavi governativi e causato carenza cronica di dollari, con un’enorme pressione sulle valute locali.

Secondo quanto dichiarato all’agenzia Reuters da un altro funzionario IATA, Adefunke Adeyemi, su un totale di 1,2 miliardi di dollari, l’Angola ha bloccato l’importo maggiore, 500 milioni di dollari, e il Sudan 200 milioni di dollari. L’anno scorso la Nigeria era in debito per 600 milioni di dollari, ma ha iniziato a ripagare il debito e ad ottobre l’importo era sceso a 221 milioni di dollari. In Nigeria alcune compagnie straniere hanno cancellato i voli o cambiato gli aerei con apparecchi più piccoli.

Iberia e United Airlines hanno abbandonato il paese all’inizio del 2016 mentre Emirates che aveva ridotto a sette i suoi 21 voli settimanali, ha annunciato che avrebbe ripreso questo dicembre i voli su Abuja e Lagos dal suo hub a Dubai. (All Africa / Reuters)