Accordi con Etiopia, Nigeria e Kenya
Ottawa sceglie il doppio binario degli aiuti militari e della cooperazione per introdursi nel continente, ufficialmente per dare sostegno alla lotta al terrorismo. E lo fa anche con finanziamenti per quasi 6 milioni di dollari a programmi dell’Unione africana.

Il tour diplomatico di una settimana in tre paesi dell’Africa subsahariana compiuto dal ministro degli esteri canadese Stéphane Dion, conferma il crescente impegno che la nazione nordamericana sta dimostrando nel promuovere il rafforzamento delle relazioni bilaterali con i partner africani.

Alla conclusione, venerdì scorso, della sua prima visita ufficiale in Africa, Dion ha voluto sottolineare che «il viaggio è stato un’occasione proficua per ribadire il sostegno del Canada nel promuovere la crescita inclusiva e sostenibile nel continente, che trae il proprio potenziale di sviluppo soprattutto dalle donne e dai giovani».

Nel corso del suo viaggio, il ministro canadese si è recato prima in Nigeria, il paese più popoloso e la più grande economia dell’Africa, dove ha assunto la carica di co-presidente della commissione binazionale Canada-Nigeria, che si concentrerà sulla governance e sui problemi legati alla sicurezza, come per esempio gli sforzi per combattere il terrorismo e la crisi umanitaria nel nord-est del paese.

Dopo la Nigeria, Dion è stato in Kenya, dove ha elogiato l’importante contributo del paese per la sicurezza e la costruzione della pace nella regione, annunciando la concessione di un aiuto di 2,8 milioni di dollari per migliorare la sicurezza e la gestione delle frontiere, per la lotta contro il terrorismo, la prevenzione della radicalizzazione e la lotta contro l’estremismo violento.
L’ultima tappa del viaggio è stata l’Etiopia, dove il capo della diplomazia di Ottawa ha esortato il governo locale a impegnarsi nel processo democratico inclusivo, e ad intraprendere riforme reali e costruttive.

Nella capitale Addis Abeba ha anche visitato la sede dell’Unione africana (Ua), dove ha incontrato il Commissario per la pace e la sicurezza dell’Ua, Smail Chergui, con il quale ha voluto ribadire l’importanza che il Canada assegna al continente. Durante i colloqui, Dion si è soffermato in particolare sui temi della pace, stabilità, sicurezza, governance e dello stato di diritto, incluso il sostegno alla Corte penale internazionale.

Al quartier generale dell’organismo panafricano, il ministro canadese ha annunciato lo stanziamento di 5 milioni di dollari per sostenere la Commissione dell’Ua nell’attivazione di progetti da sviluppare nelle aree strategiche d’intervento, compresa l’uguaglianza di genere e la responsabilizzazione della donna, il buon governo, le energie rinnovabili, il commercio intra-africano e iniziative per ridurre la vulnerabilità dei più poveri.

Dion ha anche annunciato, che il suo governo destinerà 680 mila dollari per sostenere progetti indirizzati a rafforzare il rispetto del diritto internazionale in materia di diritti umani nella lotta contro il terrorismo e l’estremismo violento in sette paesi africani. Il Canada si è anche impegnato a fornire un sostegno finanziario di 250 mila dollari al Centro africano di studi e ricerche sul terrorismo, istituito nell’ottobre 2004 dall’Ua per monitorare la minaccia terroristica e promuovere la cooperazione interafricana per contrastare il fenomeno.

Interessante notare, che la visita di Dion in Africa è giunta pochi giorni dopo la dichiarazione del primo ministro canadese Justin Trudeau che ha annunciato che nelle prossime settimane il suo governo deciderà l’invio di 600 soldati e 150 agenti di polizia nell’ambito di una missione di peacekeeping che si svolgerà probabilmente in Mali, Congo e Repubblica Centrafricana.