Il dono e la città Sul futuro del volontariato - Nigrizia
Libri
Giacomo Panizza
Il dono e la città Sul futuro del volontariato
Bibliotheka, 2024, pp. 150, €18,00
06 Marzo 2025
Articolo di Jessica Cugini
Tempo di lettura 2 minuti

Cosa è il volontariato? Un dono di tempo? La gratuità di una prestazione o di un servizio? Qualcosa che una persona fa per un’altra o un gruppo? Ma la gratuità, se ha una sola direzione di fatto non squilibra le relazioni, non riproduce in un microcosmo chiuso, un contesto in cui c’è chi fa del bene e chi lo riceve, chi assiste e chi viene assistito, in due condizioni che non solo lineari?

E in base a quale logica ci si rapporta a quel gesto di dono? Quella del merito? E chi cresce in una relazione unidirezionale che lascia l’altra persona sempre nello stato di bisogno, di fatto mantenendo lo stesso status quo?

E se questo volontariato si chiama terzo settore, diventa un sostituto di quelle risposte che lo stato dovrebbe dare? O strizza l’occhio fino a vestirne l’abito del profit? Fino a esser rispondente alle logiche del danaro.

Parte da delle domande Giacomo Panizza, sacerdote bresciano. E smonta, non senza provocazioni, i tasselli di legittime questioni, ripercorrendo i passi di quel volontariato che nasce da concetti come solidarietà, sussidiarietà e bene comune. Cui Panizza aggiunge parole e azioni come solidarietà, condivisione e accoglienza.

Tutte cose che hanno a che fare con il dono, ma non con quello consolatorio. Tutt’altro, con quello che ti interroga, ti mette in gioco, smuove quelle comode certezze che abitano chi pensa che basti un gesto di carità per autoassolversi, sentirsi in pace. Perché il volontariato è fare sociale e quindi non può non essere politico.

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