Al centro della contesa la città di Badme, al confine tra i due paesi
Stroncato subito il tentativo del nuovo presidente dell’Ua Gheddafi di riaprire il tavolo tra Eritrea ed Etiopia per risolvere la disputa territoriale tra i due paesi: Asmara non ne vuole sapere.

Un altro no. Nessuna prospettiva di apertura per la disputa territoriale tra Eritrea e Etiopia, che si trascina da oltre 10 anni: il presidente eritreo Isais Afwerki ha respinto la proposta di mediazione avanzata dal nuovo presidente di turno dell’Unione Africana, il leader libico Muammar Gheddafi, ed ha accusato l’Etiopia di strumentalizzare gli inviti al dialogo della comunità internazionale.
La campagna diplomatica lanciata da Addis Abeba, sede dell’Unione africana, è pura finzione secondo Asmara: l’Etiopia non può chiedere il dialogo se prima non abbandona i territori eritrei occupati. Quei territori al centro di una disputa dal 1993, da quando Asmara ha dichiarato ufficialmente con un referendum la sua indipendenza da Addis Abeba, al termine di un sanguinoso conflitto durato oltre 10 anni, conclusosi nel 1991. Per quei territori, la regione attorno alla città di Badme, la tensione tra i due paesi è sfociata nuovamente in confronto militare nel 1998, durato solo due anni, ma così aspro che causò la morte di oltre 70 mila persone. La pace arrivò grazie agli accordi di Algeri sottoscritta da entrambi i paesi nel giugno 2000, che imponeva ad entrambi il rispetto dei confini stabiliti da una commissione indipendente. Ma la firma non mise fine alle dispute: quando nel 2002 la commissione assegnò Badme all’Eritrea, l’Etiopia rifiutò le conclusioni dello studio.
Le tensioni tra i due paesi sono sembrate più volte sul punto di sfociare nuovamente in conflitto armato, l’Eritrea in particolare è stata accusata più volte di aver ostruito il lavoro della missione Onu, la Minuee. Tanto che nel luglio 2008 il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha deciso di non rinnovare il mandato dei circa 1700 caschi blu dispiegati al confine, che costituivano di fatto una zona cuscinetto lungo i circa 1000 chilometri di frontiera tra i due paesi.

Anche tra Eritrea e Gibuti la tensione è alta a causa di dispute territoriali, in particolare per ripetuti sconfinamenti delle truppe eritree. Il mese scorso il Consiglio di Sicurezza ha imposto un ultimatum ad Asmara: 5 settimane per il ritiro definitivo dall’area di Doumeira, sulla costa del Mar Rosso, ma l’Eritrea ha ignorato la richiesta.

 

Per approfondire:

“Eritrea, un paese alla deriva” 26/06/2008

“Ai ferri corti” 08/11/2007

“Eritrea – Etiopia: ritirata la missione Onu” 31/07/2008

“Scontri tra Gibuti ed Eritrea” 13/06/2008