Africa / Europa

L’Europa dovrebbe smettere di sfruttare l’Africa e investire in modi che vadano a beneficio del continente, anche condividendone la ricchezza di minerali in modo più equo. Lo ha detto ieri Papa Francesco nel corso di un’intervista di ampio respiro rilasciata all’agenzia Reuters.

«Dobbiamo investire in Africa, ma investire in modo disciplinato e creare posti di lavoro, non andarci per sfruttarla», ha detto. «E poi le persone (fuori dall’Africa) si lamentano degli africani affamati che vengono qui. Ci sono ingiustizie lì!» ha proseguito. Toccando le ragioni della fame nel continente, il Papa ha detto che «nel nostro inconscio collettivo c’è qualcosa che dice che l’Africa deve essere sfruttata».

I suoi commenti seguono le mosse in alcuni paesi africani per ottenere termini più vantaggiosi dai contratti di sfruttamento assegnati a compagnie minerarie internazionali.

Nella Repubblica Democratica del Congo, ad esempio, il governo ha emanato un nuovo codice minerario per ottenere maggiori guadagni dalle estrazioni – rame, cobalto, stagno, coltan, diamanti e oro -, assegnate in concessione a società straniere. Una decisione questa, duramente contestata dalle compagnie minerarie. Procedimenti simili sono stati attuati di recente anche dal governo della Tanzania.

Papa Francesco ha ribadito che, se vuole arginare il flusso di migranti, l’Europa deve concentrarsi sull’istruzione e su investimenti che creino occupazione in Africa. Un messaggio questo, diretto anche alla nuova coalizione di governo in Italia che sta attuando una linea dura contro i migranti, in particolare quelli provenienti dall’Africa sub-sahariana.

«E c’è un problema», ha aggiunto. «Inviamo le persone a chi le ha mandate qui e loro finiscono nelle carceri dei trafficanti». Il papa ha poi mostrato a Reuters fotografie che mostravano vittime di tratta di esseri umani. Persone torturate e uccise in un luogo non specificato in Africa. (Reuters)