Il volume raccoglie gli atti del convegno tenutosi l’1 dicembre 2018 per celebrare i duecento anni della fondazione dell’istituto delle Suore orsoline di Gandino, coordinato dalla Fondazione Giovanni XXIII e dal Centro missionario diocesano di Bergamo.

La missione ad gentes sotto la spinta iniziale delle Suore di Carità delle sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa (note come Suore di Maria Bambina) arrivate in Argentina e Birmania, giunse a coinvolgere presto anche le Figlie del Sacro Cuore, le Orsoline di Gandino e le Sacramentine, che negli anni Trenta presero strade diverse verso il Brasile, l’Eritrea e la Cina.

«La rivoluzione paradigmatica avviata dal concilio Vaticano II – si legge nell’intervento di apertura di Persico – appare visibile in nuce nel rinnovamento che le religiose impressero allo sforzo missionario: il passaggio “dalla conquista al dialogo” attraverso una testimonianza che non si limitava più a costruire la Chiesa ma si sforzava di incarnare il vangelo per annunciare l’avvento del regno di Dio».

Fino all’immediato dopoguerra, gli istituti religiosi femminili svolgono la propria missione a contatto con gli emigrati europei. In seguito, accelerano la loro penetrazione nelle periferie delle città, spingendosi oltre «la semplice conversione per mezzo della carità, verso una condivisione che, favorita dall’inculturazione, annunciava Cristo nel contatto quotidiano».