Il XVI rapporto sulle migrazione
Sono 5,3 milioni i cittadini stranieri che vivono in Italia, 544 mila dei quali irregolari. Lo dice la Fondazione Ismu, nel suo XVI rapporto sulle migrazioni. Diminuisce il numero degli irregolari e l’intensità dei flussi migratori, destinati a riguardare sempre più il continente africano.

Nei prossimi 20 anni l’Europa registrerà un boom di migranti provenienti dall’Africa. È uno degli scenari prospettati, per il 2030, dalla Fondazione Ismu, in occasione della presentazione, ieri, a Milano, del suo XVI rapporto sulle migrazioni. Nell’ipotesi che calino i flussi provenienti dall’Est Europa, spiega l’Ismu, l’intera componente sarà compensata da nuovi flussi provenienti dall’Africa Sub-sahariana.

I presupposti sembrano esserci tutti. Gli scenari demografici presentati descrivono un continente africano con un surplus annuo di 15-20 milioni di potenziali lavoratori tra il 2010 e il 2030. “Se, come è lecito presumere, – spiega l’Ismu – essi non verranno pienamente assorbiti dai mercati locali potranno farsi tentare dalla scelta migratoria ed emigrare, almeno in parte, tanto in Italia quanto nel resto d’Europa”.

La crisi economica, per il momento sembra, tuttavia, aver attenuato i flussi con una riduzione del saldo migratorio con l’estero per l’anno 2009 del 12% rispetto a quello del 2008 e del 36% rispetto a quello del 2007. Contestualmente cresce anche il numero di migranti disoccupati, che hanno raggiunto le 287mila unità, con un aumento del 40% rispetto ad un anno prima. È ancora una volta il Nord Italia ad assorbire il maggior numero di migranti con oltre il 60% dei lavoratori stranieri.

Su una popolazione straniera stimata in 5,3 milioni di persone, sono 544 mila i migranti irregolari, 16 mila in meno rispetto alle stime risalenti al 1 agosto 2009. Una diminuzione dovuta anche agli effetti della sanatoria colf e badanti, varata nel settembre 2009.

Il rapporto Ismu rileva anche un aumento tra i figli dell’immigrazione: se da un lato diminuiscono i cosiddetti “neo arrivati” (41.421), dall’altro aumentano i minori nati in Italia, 233.033 unità nel biennio 2008-09. Primo anno anche per il tetto del 30% imposto dal ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, sulla presenza di alunni stranieri, con una scarsa conoscenza della lingua, nelle classi italiane. Gran parte degli istituti scolasti avrebbe infatti rispettato il provvedimento, anche se molte sono state le deroghe concesse dagli Uffici scolastici Regionali.

(In audio l’intervista di Ismail Ali Farah a Gian Carlo Blangiardo, docente dell’Università Bicocca di Milano, ricercatore dell’Ismu)