ECONOMIA IN BIANCO E NERO – GIUGNO 2018
Riccardo Barlaam

Anche l’Africa ha un sito di commercio elettronico come Amazon, che vende di tutto, dall’abbigliamento alle chitarre, dai giochi elettronici ai computer. Si chiama Jumia e dal suo debutto nel 2012 ha avuto 1,5 milioni di clienti e oggi è il principale sito con il 48% del mercato africano. Il primo mercato di riferimento è la Nigeria, seguita dall’Egitto. Ma opera in 23 paesi africani e controlla circa 126 siti locali. I concorrenti sono Amazon e Souq.com, diffuso soprattutto nel Nordafrica.

Gli azionisti di Jumia sono i grandi gruppi di tlc africani o europei, come Mtn, Orange, Millicom International Cellular e la società di Berlino Rocket Internet. Ma c’è anche Goldman Sachs, banca d’affari americana. Jumia ha delle percentuali di crescita a tre zeri e nel 2016 è stata la prima start up africana ad essere valutata oltre un miliardo di dollari. Il segreto del suo successo? Oltre a offrire i prodotti nelle valute locali, ha adattato l’e-commerce per come lo conosciamo – scegli una merce, la paghi e ti arriva a domicilio X tempo dopo – alla realtà africana dove non tutti hanno un conto in banca con una carta di credito. Così anche dai più remoti villaggi con uno smartphone si possono acquistare le merci più svariate da Jumia, ma soprattutto – e questa è la vera particolarità – il sito di e-commerce africano permette di pagare in contanti al ricevimento della merce.

Nel 2017 Jumia ha registrato ricavi per 507 milioni di euro: +42% rispetto al 2106. E ora punta a far diventare l’Egitto il suo più grande mercato del continente, utilizzando la vasta rete di venditori di strada abusivi. Per questo ha chiesto al governo di regolamentare al più presto il network di venditori ambulanti offrendo degli incentivi fiscali e dei prestiti molto favorevoli per permettere di offrire ai passanti il catalogo di prodotti online di Jumia. L’economia “informale”, quella dei negozi di strada e degli ambulanti, vale almeno il 37% del totale della spesa interna per i consumi.

L’inflazione in Egitto è arrivata al 30% ed è probabile che in tanti sceglieranno i prodotti più economici offerti da Jumia, magari appoggiandosi a qualche negozietto in un mercato di strada. Una via africana all’e-commerce.

Egitto
I consumatori egiziani stanno scoprendo lo shopping online. Tuttavia nel 2017, non più dell’8% degli egiziani che usano Internet ha effettuato acquisti online. Da rilevare che nel giugno dello scorso anno il governo di al-Sisi ha bloccato per settimane i siti di 63 giornali online.