Kenya

Resta alto il livello di allerta per minaccia terroristica nella città portuale di Mombasa, dopo i raid compiuti dalle forze di sicurezza il primo ottobre che hanno intercettato una presunta cellula che preparava uno o più attacchi nel giorno festivo di Mashujaa, domenica scorsa.

Secondo quanto riporta l’emittente francese RFI, il 1° ottobre, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione in alcuni alloggi a Mombasa. Tre sospetti sono stati uccisi e molti altri arrestati. La polizia ha sequestrato armi e più di venti telefoni.

Secondo le autorità, la cellula terroristica pianificava attacchi a Mombasa e in altre località costiere. L’operazione è partita da un allarme lanciato un mese fa. La polizia ha iniziato a monitorare i movimenti e le comunicazioni di persone sospettate di legami con il movimento somalo di al-Shabaab, arrestando un uomo che, interrogato, avrebbe riferito dettagli dell’operazione.

Nelle comunicazioni intercettate, i sospetti terroristi hanno riferito di aver inviato sette complici nelle contee di Kwale e Kilifi per lanciare attacchi. La polizia ha quindi rafforzato i controlli lungo tutta la costa, attorno a stazioni di polizia, scuole, chiese, hotel, spiagge e supermercati, fino all’operazione condotta all’inizio del mese, che ha portato a un numero sconosciuto di arresti. Lo stato di allerta rimane comunque alto nella zona.

A febbrato Stati Uniti e Gran Bretagna avevano emanato un allerta per un “aumento della minaccia di attacchi terroristici”. Il paese è stato più volte, e duramente, colpito dal terrorismo somalo, l’ultima volta il 15 gennaio scorso con l’attacco all’hotel DusitD2 di Nairobi. (Radio France International)